Dalla medicina ayurvedica: shilajit

Dalla medicina ayurvedica: shilajit

Lo shilajit (Asphaltum bitumens) è un rimedio naturale dalla storia antichissima e dal grande fascino. Questo composto è noto anche con il nome di “pece minerale” o con quello di “mumiyo”, deriva dal processo di scomposizione delle sostanze vegetali e minerali. Lo shilajit si presenta come una sostanza nera, appiccicosa e per certi versi simile alla pece o al catrame.

Esso si forma sulle più alte montagne durante i caldi mesi estivi, grazie all’azione del calore sulle rocce, ad altitudini che arrivano fino ai 4000 metri.

Lo shilajit è un essudato di rocce di alta montagna che si presenta come una sostanza appiccicosa, dal colore variabile, che può andare dal bruno-giallastro a un marrone scuro e profondo, fino al nero. Quest’ultima è considerata la varietà maggiormente nutriente, ma anche quella che, più di ogni altra, fa somigliare lo shilajit al catrame.

Questo composto nasce dall’unione tra l’humus e i materiali organici e minerali che si sono accumulati sulle rocce per migliaia di anni. Dal punto di vista nutrizionale, tra i principali componenti dello shilajit rientrano gli acidi umici, sostanze chimiche che vengono prodotte dalle piante in decomposizione per azione dei microrganismi, che vengono impiegate per stimolare il sistema immunitario e combattere infezioni.

In forma pura, lo shilajit contiene calcio, ferro, zinco e  selenio tra i composti, l’acido fulvico, un antiossidante in grado di supportare e proteggere la salute del cervello e prevenire l’accumulo della proteina tau, un componente importante per il sistema nervoso, ma il cui accumulo può causare seri danni alle cellule cerebrali.

Da migliaia di anni, lo shilajit viene impiegato nell’ambito della medicina ayurvedica per supportare e proteggere la salute del corpo.

Questo rimedio naturale è considerato utile per migliorare la vita sessuale e riproduttiva, si ritiene che possa migliorare la salute della donna in post-menopausa, che possa agire sulla salute del cervello, rallentando la progressione dell’Alzheimer e frenando il declino cognitivo.

Combatte la stanchezza cronica, le infezioni virali e batteriche, e' un aiuto per le varie fasi della vita della donna per la sindrome premestruale e la menopausa, apporta sostanze in grado di favorire il corretto funzionamento degli osteociti.

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