
Gli interferenti endocrini e il sovrappeso
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Numerose ricerche hanno confermato che l’esposizione agli interferenti o distruttori endocrini può causare un anormale sviluppo del bambino, con anomalie a carico di reni, vie urinarie e apparato genitale, alterazioni dello sviluppo del cervello, malfunzionamento del sistema immunitario, infertilità, endometriosi, disfunzioni metaboliche, obesità, diabete, tumori al testicolo e al seno.
I bambini sono particolarmente sensibili al danno, in quanto le loro cellule in rapido accrescimento sono più vulnerabili; inoltre hanno minor capacità di detossificare, quindi di eliminarli. Nel cordone ombelicale dei neonati si trova una media di 200 sostanze chimiche in grado di causare tumori, danni al sistema nervoso e difetti di sviluppo fisico e mentale. Ciò è particolarmente preoccupante se consideriamo che nei 9 mesi che vanno dal concepimento alla nascita il cervello fetale si trasforma da una sorta di “banca dati” raccolta nei geni in una massa complessa ed altamente differenziata di cellule organizzate, capaci di interagire con il mondo esterno e pronte all’apprendimento. Quei primi 9 mesi sono le basi per tutto ciò che accadrà successivamente nella vita. La trasformazione è guidata da segnali chimici che istruiscono le cellule a differenziarsi, connettersi, morire, espandersi. Lo sviluppo nomale del cervello è sotto il continuo controllo di ormoni (estrogeni, testosterone ed ormoni tiroidei), per questo è particolarmente sensibile all’azione degli interferenti endocrini. L’esposizione a queste sostanze si associa a ridotta capacità di apprendimento, disturbi del comportamento, deficit dell’attenzione, ridotto quoziente intellettivo.Fra le fonti principali di esposizione vi sono: il latte di soia, i pesticidi, i contenitori in plastica, le pentole antiaderenti, i giocattoli in plastica per bambini, le tende per la doccia, le creme e i profumi per il corpo.
Come possiamo proteggerci
Cerchiamo di mangiare il più possibile prodotti freschi preparati in casa e non dall’industria, riduciamo al minimo gli inscatolati, gli affumicati, i cibi avvolti in pellicole di plastica
Evitiamo la cottura alla brace o arrosto e rimuoviamo tutte le parti carbonizzate dagli alimenti
Preferiamo ove possibile i cibi biologici (molti pesticidi sono interferenti endocrini), specialmente per i bambini
Conserviamo gli alimenti in vetro e non nella plastica