Il biossido di silicio. informazione e disinformazione

Il biossido di silicio. informazione e disinformazione

Il biossido di silicio
Non facciamo confusione: l’utilizzo del biossido di Silicio è riconosciuto sicuro dalle autorità competenti. Diverso è se viene inalato, come può avvenire per gli operatori del settore minerario o industriale.
il biossido di silicio non è tossico, è un composto ampiamente studiato e conosciuto. Il suo utilizzo è considerato sicuro dall' Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) in Europa e la Food and Drug Administration (FDA) negli USA.
Nella sua ultima revisione, l’EFSA ha infatti suggerito quanto segue:
l’utilizzo del biossido di Silicio come additivo alimentare è considerato sicuro quando usato nelle quantità stabilite; il composto ingerito viene prevalentemente eliminato e non accumulato;
Non sono stati evidenziati effetti cancerogeni o genotossici, ossia di possibili danni al DNA, causati dal biossido di Silicio.
Nel suo parere, quindi, l’EFSA conferma la sicurezza del biossido di Silicio usato nelle dosi e secondo le linee guida imposte dalle autorità competenti.
Anche la Food and Drug Administration autorizza i produttori a inserire il biossido di Silicio negli alimenti e la quantità utilizzata non deve superare il 2% del peso dell’alimento.
Il biossido di Silicio, o Silice, è un composto molto comune in natura. Lo troviamo nella sabbia, nella crosta terrestre, nel quarzo, nell’argilla, in molti minerali e nei vulcani.
Il Silicio, inoltre, è presente anche in molti alimenti, tra cui verdure e ortaggi. Ogni giorno, quindi, entriamo in contatto con questo elemento e/o ne assumiamo una certa quantità con l’alimentazione. Si ricava dall’unione di due degli elementi maggiormente presenti in natura che sono: il Silicio e l’Ossigeno. La sua formula chimica è SiO2, perché formato da due atomi di Ossigeno e uno di Silicio.
Si tratta di un composto inerte, ossia, che non reagisce con facilità con altre sostanze chimiche o naturali, è dotato di proprietà antiagglomeranti e non viene accumulato in modo significativo nell’organismo, perché viene eliminato attraverso l’intestino.
È per queste caratteristiche che il biossido di Silicio trova impiego in una vasta gamma di settori, come quello farmaceutico, alimentare, cosmetico e industriale, e il suo utilizzo è considerato sicuro e ben tollerato.
Nel settore alimentare viene utilizzato come additivo e lo troviamo indicato in etichetta anche con la sigla E551. Mentre negli integratori alimentari e nei farmaci viene impiegato come eccipiente.
La sua funzione negli integratori è quella di evitare che gli ingredienti utilizzati possano ammassarsi tra loro, o formare grumi, al fine di migliorare la stabilità e la formula del prodotto finale.
Diverso, invece, se viene inalato come può avvenire per gli operatori del settore minerario o industriale per produrre vernici o cemento. In questo caso, l’inalazione prolungata ed eccessiva del composto, senza apposite protezioni, può provocare effetti negativi alle vie respiratorie.
Contrariamente a quanto si dice a essere oggetto di revisione da parte dell’EFSA, non è il biossido di Silicio, ma le nanoparticelle di questo composto. Le nanoparticelle, si chiamano così per le loro dimensioni, la loro grandezza massima è di appena 100 nanometri, ossia, 100 miliardesimi di metro! Poiché infinitamente piccole, potrebbero manifestare una reattività diversa rispetto alle loro controparti di dimensioni più grandi. Ecco perché se ne stanno studiando gli effetti. Anche se le proprietà evidenziate fino ad ora, le rendono interessanti per una varietà di utilizzi.
Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Applied Toxicology ha valutato gli effetti delle nanoparticelle di biossido di Silicio come additivo alimentare. I ricercatori hanno evidenziato una bassa capacità delle nanoparticelle di attraversare la barriera gastrointestinale.
Un recente lavoro del 2023 pubblicato su Science Direct, ha suggerito che le nanoparticelle di Silicio potrebbero avere un enorme potenziale di impiego. Potrebbero migliorare la biodisponibilità di alcuni prodotti e offrire un rilascio controllato dei farmaci. Alcune prove preliminari, inoltre, suggeriscono che hanno una buona biocompatibilità e un basso profilo di tossicità. Per questa ragione, sono necessari ulteriori studi clinici per comprenderne l’impatto a lungo termine sull’uomo, affinché rappresentino un beneficio per il paziente.
Poiché si tratta di composti nuovi, l’EFSA ha espresso la necessità di valutare il loro utilizzo negli integratori e nei prodotti alimentari, in modo da garantire una maggior sicurezza ai consumatori.
Il biossido di Silicio che si utilizzia come eccipiente non contiene nanoparticelle in quanto le dimensioni minime medie delle sue particelle sono almeno 100 volte più grandi di quelle che possono essere definite tali ed è impiegato in concentrazioni molto più basse rispetto a quelle autorizzate dalla normativa vigente totale inferiore al 5%
sarebbe un controsenso utilizzare ingredienti considerati anche solo potenzialmente nocivi per il consumatore finale negli integratori 100% naturali.
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