Il semidigiuno, la disciplina infallibile

Il semidigiuno, la disciplina infallibile

ALUTE: “Stato completo di BENESSERE a livello fisico, mentale e sociale”. 

Questa è la definizione completa del concetto di salute, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Essere in salute è una questione di qualità: qualità di come e cosa si mangia. “Il più grande aiuto alla salute è la moderazione a tavola”, scriveva così Plinio il Vecchio. Moderazione e varietà nell’alimentazione sono i fiori all’occhiello di un Patrimonio Unesco che conserviamo nel nostro DNA: la dieta mediterranea. Le origini della Dieta (dal greco “διαιτα”, stile di vita) mediterranea risalgono dalle abitudini dell’Antica Grecia e dell’Impero Romano, caratterizzate dal basso consumo di carne ed alto consumo di prodotti vegetali..ma manca un tassello fondamentale per spiegare le proprietà benefiche riconosciute unanimemente dalla comunità scientifica: il digiuno.  

Dove nasce la dieta mediterranea?

Ancel Keys,un fisiologo americano, negli anni ’40 si trovava a Creta, al seguito delle truppe alleate, dove si accorse che in quell’isola l’infarto miocardico era pressoché sconosciuto. Sbarcato a Paestum rimase colpito dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento ed elaborò l’intuizione che la bassa incidenza di malattie cardiovascolari nelle due popolazioni fosse dovuta al tipo di alimentazione che adottavano per tradizione secolare.

In seguito, condusse un accurato studio epidemiologico, il  Seven Country Study, in sette coorti (intese come spazi dai confini ben identificabili: Stati Uniti, Olanda, Grecia e Creta, Finlandia, Giappone, Italia ed ex Jugoslavia) selezionate in tutto il globo, vennero comparati i regimi alimentari di 12.000 persone: arrivò alla conclusione che i Paesi del mediterraneo avevano livelli di colesterolo molto bassi ed una bassissima incidenza di infarto miocardico.

I successivi 50 anni gli diedero ragione: oggi la dieta mediterranea non è solo un modello nutrizionale di riferimento per la prevenzione e la salute, ma nel 2010 è stata inserita nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità come bene protetto dall’UNESCO.

*Ancel Keys (biologo, fisiologo ed epidemiologo 1904 – 2004) Seven Country Study, 1970

Nel 2004 un articolo richiama l’attenzione sul digiuno…

Geoffrey Cannon,  noto divulgatore scientifico inglese, autore di libri come “Politics of food”, in cui già nei primi anni ’80 denunciava i danni del cibo da fast food sulla salute dei cittadini inglesi,  nella sua colonna mensile “Out of the Box”, pubblicata sulla rivista Public Health Nutrition, scrive che il Seven Country Study ‘’potrebbe’’ non aver tenuto conto di una pratica importante dei cittadini cretesi: il digiuno. È noto che la Chiesa ortodossa greca, ancora molto praticata nelle aree rurali, osserva un calendario di digiuno prestabilito:

  • Tutti i mercoledì e venerdì
  • 15 giorni prima dell’Assunzione
  • 48 giorni prima della Quaresima
  • 40 giorni prima del Natale

In occasione della morte (a 100 ANNI!) di Ancel Keys avvenuta nel Cilento, “culla” della Dieta Mediterranea, durante le numerose interviste rilasciate dai collaboratori di Keys, Christos Avannis, responsabile della gestione del gruppo dei ricercatori greci, ammise  che circa il 60% del campione preso in esame aderiva alle regole ortodosse: i brillanti risultati emersi nell’isola di Creta, in termini di incidenti cardiovascolari e qualità di invecchiamento che hanno acceso i riflettori sulla odierna Dieta mediterranea, erano influenzati dalla pratica del digiuno.

Joeffry Cannon, Out of the Christmas Box,  Public Health Nutrition (Cambridge university press), Dicembre 2004

I 4 benefici del digiuno:

Se dovessimo riassumere i grandi benefici che ha mostrato il digiuno, in tutte le sue sfaccettature, ovvero digiuno intermittente, restrizione calorica, digiuno a giorni alterni o digiuno settimanale, potremmo riassumerli in 4 punti:

Il riposo dell’apparato digerente. Nel corso del digiuno, l’inattività dell’apparato digerente riduce il numero e l’intensità dei disturbi più comuni, come bruciore e gonfiore di stomacoirritabilità intestinale, soprattutto se questi ultimi sono legati a cattive abitudini alimentari.

Il risparmio energetico. Il risparmio energetico favorisce le attività legate ai processi depurativi, in seguito all’attivazione degli organi emuntori (reni, pelle, ecc) per i quali diventa disponibile l’energia risparmiata, con conseguente abbassamento della tossiemia.

L’autolisi. Per autolisi si intende il consumo di materia cellulare che necessariamente si verifica durante il digiuno. Le cellule in stato di invecchiamento avanzato vengono utilizzate per nutrire le cellule in fase di crescita. In tal modo si promuove un trattamento Anti-age generale e completo.

Gli effetti psichiciUno degli scogli principali che spesso ci impediscono di intraprendere seriamente un percorso nutrizionale è legato alla  perdita della consapevolezza enterocettiva: la capacità di percepire e distinguere le nostre sensazioni ed emozioni interne, come fame e sazietà, ma anche rabbia, tristezza o delusione. L’organizzazione  della spesa con gli alimenti consigliati, del calendario dei giorni con il semi-digiuno ci aiuta a recuperare una forma di auto-disciplina, che non solo porta al raggiungimento della giusta forma fisica, ma anche di auto-ascolto, delle nostre emozioni e necessità.

Gli aspetti positivi del digiuno sono tanti: le evidenze scientifiche più importanti suggeriscono risultati significativi nel miglioramento del quadro lipidico, ovvero un aumento  dei valori di HDLriduzione LDL e trigliceridi, riduzione della resistenza insulinica, più salute vascolare, meno infiammazione con la riduzione della PCR e soprattutto, meno grasso viscerale.

Non sono banali gli effetti sul peso del digiuno. Un periodo di semi digiuno permette di perdere la massa grassa ma di mantenere la massa magra, e questo si traduce in un equilibrio del peso con miglioramento del BMI (indice di massa corporea) evitando la perdita di liquidi o lo spiacevole effetto yo-yo.

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