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La cistite nel linguaggio del corpo

La cistite nel linguaggio del corpo

Cistite: cos’è e come si manifesta

La cistite è un’infezione della vescica che si manifesta con minzioni frequenti, dolorose e scarse, con senso di peso nella regione sovra pubica.

Frequentemente si tratta di un’infezione batterica che può essere associata a brividi e febbre, talvolta con perdite ematiche nelle urine. La fase acuta provoca anche forti dolori e disagi.

C’è un’espressione più subdola di questa forma infiammatoria che può avere carattere cronico e recidivante, di cui spesso non si riesce a trovare una causa specifica e che colpisce il sesso femminile in maniera importante.

Ci sono infatti sempre più donne che ne soffrono e che, dopo essersi curate a lungo con antibiotici o terapie tradizionali senza aver trovato niente più che un sollievo momentaneo, si rivolgono a rimedi naturali.

I significati analogici della cistite

Si tratta di un argomento che non si esaurisce in poche righe e che si può analizzare sotto vari punti di vista.

Qui mi limito a valutarlo facendo una lettura dei significati analogici che questa problematica vuole segnalare e dei corrispondenti rimedi floreali che hanno spesso dato risultati soddisfacenti con molte donne.

Nell’evidenziare i disagi psico-emozionali di cui il corpo si fa interprete, bisogna parlare anzitutto di un conflitto tra accettazione e non accettazione dello scorrere delle emozioni e della vita.

Psicosomatica della cistite

Spesso si parla della persona che soffre di cistite come di qualcuno poco disponibile a cedere nel senso di

  • lasciar scorrere le cose in modo naturale,
  • lasciar andare le cose senza pretendere di controllare il flusso degli eventi.

Ha quindi un ruolo centrale il tema delle Acque che riguarda strettamente:

  • femminilità,
  • simbologia lunare delle maree (acqua come donna e madre),
  • sessualità (acqua come libido che scorre),
  • plasticità, l’accoglienza e l’accettazione (acqua come elemento che si piega e si adatta, e che dolcemente scava la roccia).

E anche il tema della trasformazione. di cui la vita è un continuo esempio: l’acqua del fiume che scorre il simbolo del passare e trasformarsi degli eventi.

Acqua come vissuto emozionale pericoloso, spesso rabbia o conflitti non espressi.

Alcune di noi potranno percepire queste acque come un mare tempestoso pronto a travolgere e a travolgerle.

Cistite e psicosomatica

Apparato urinario e apparato genitale

La vicinanza anatomica tra apparato urinario e apparato genitale (e anche la stessa origine dal punto di vista embriologico) fa pensare anche a problematiche brucianti di origine sessuale.

Conflitti nella sessualità

Segnala una difficoltà ad unire acqua/femminile con fuoco/maschile, simboleggiati da Mercurio e Zolfo nei processi alchemici e non si può escludere un vissuto conflittuale inconscio della sessualità.

La cistite, infatti, rendendo complicati e dolorosi i rapporti sessuali allontana il tema che origina il conflitto.

L’aggressività inespressa

Anche non riuscire ad esprimere l’aggressività, reprimerla e trattenere emozioni brucianti, a cui si attribuiscono valenze negative e di cui ci si vergogna, dirigendo questa aggressività verso sé stesse, autopunendosi, può essere una chiave di lettura del sintomo fisico.

Il rapporto con la madre

In particolare anche conflitti con la propria madre, origine dell’esempio di femminilità spesso rifiutata, possono condurre a questo problema.

La necessità dei propri spazi

Un altro caso simbolico e significativo che ho personalmente riscontrato con alcune clienti è l’incapacità di ritagliarsi degli spazi.  E’ una difficoltà a dare ascolto a sé stesse e alle proprie esigenze, nel corso di giornate frenetiche all’insegna del “dover fare” e dei bisogni degli altri. Ecco allora che il bisogno di urinare spesso diventa qualcosa che rimanda alla necessità primordiale di “marcare il territorio” e trovare il proprio spazio.

Floriterapia: l’aiuto dei rimedi floreali

Fiori di Bach

Numerosi rimedi floreali si prestano ad aiutarci nel cambiamento. Tra i Fiori di Bach si possono avere valide combinazioni, preparando la miscela in base al carattere e a ciò che la persona racconta del suo vissuto:

  • Holly simbolo della rabbia bruciante,
  • Vervain, che simboleggia il fuoco e l’infiammazione,
  • Impatiens che in senso trans personale può indicare l’accelerazione e la frenesia,
  • Agrimony per chi nasconde un tormento interiore dietro al sorriso negando a tutti i costi i conflitti;

Possiamo considerare anche:

  • Beech quando c’è irritazione profonda ed eccessiva,
  • Crab Apple e Pine per superare conflitti inconsci e sensi di colpa che riguardano la sessualità,
  • Cherry Plum per chi ha paura a lasciarsi andare e perdere il controllo,
  • Rock Water, fiore anti-cristallizzazione che aiuta a sciogliere la rigidità autodiretta e favorisce la morbidezza e la fluidità,
  • Chicory, fiore che è valido in tutte le problematiche ginecologiche e femminili, che favorisce quell’accettazione e quel “lasciar fluire” di cui parlavamo prima.

I Fiori Australiani

  • Mulla Mulla che si usa per tutte le problematiche che includono sintomi “brucianti”,
  • Dagger Hakea, il fiore del perdono. Da assumere in ogni caso in cui ci sia rabbia trattenuta, astio e rancore mascherati o non riconosciuti. Sono emozioni dannose per chi le prova.
  • Mountain Devil è il fiore per chi è pieno di rabbia, invidia o gelosia e ipercritico verso gli altri, insomma denso di emozioni ‘brucianti’ che possono essere all’origine della cistite. Questo rimedio può far emergere la tristezza che spesso è la causa della rabbia, offrendo l’opportunità di andare alle radici del problema.
  • Bottlebrush è invece un fiore che ha tra le sue numerose proprietà quelle di aiutare a risolvere i conflitti con il materno e ad accettare il fluire della vita e i cambiamenti naturali. Facilita così il processo di distacco da ciò che appartiene al passato e non ci serve più.

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